Europee 2009. Fotografia Demopolis a 40 giorni dalle elezioni

Secondo le stime sulle intenzioni di voto per le Europee, registrate dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, se ci si recasse oggi alle urne, il PDL di Berlusconi e Fini si attesterebbe al 41%, superando con la Lega la soglia del 50%, mentre il PD di Franceschini, in ripresa negli ultimi giorni, otterrebbe il 26%. In lieve aumento i consensi della Lega, dell'IdV e dell'UdC.

"In uno scenario ancora fluido caratterizzato da un'alta percentuale di indecisi - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - il Popolo delle Libertà appare in crescita, mentre il Partito Democratico, superato il rischio di sfaldamento, riprende quota cercando di recuperare una parte del proprio elettorato deluso e fortemente tentato dall'astensionismo. Si riscontra ancora, comunque, una vasta incertezza negli orientamenti dei cittadini, oltre un terzo dei quali non è ancora a conoscenza dell'imminente consultazione elettorale".

Nella fotografia scattata da DEMOPOLIS sul voto degli italiani, PdL dunque al 41%, con la Lega Nord al 9,5%. PD intorno al 26%, con l'Italia del Valori al 7,5%. Buona conferma, al 6,5%, per l'UdC di Casini.

A rischio invece le liste di sinistra, per il momento sotto la soglia del 4%. Pur in risalita rispetto alle Politiche, si dividono tra loro i consensi Sinistra e Libertà (3%) e Rifondazione con i Comunisti Italiani (2,5%).

Intorno al 3%, infine, il recente cartello elettorale per l'Autonomia, costituito dalla Destra di Storace e dal MpA di Raffaele Lombardo. Sotto l'1% gli altri partiti.






Nota metodologica

L'indagine, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e la supervisione scientifica di Marco Elio Tabacchi, è stata realizzata dell'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, dal 26 al 28 aprile, con metodologie CATI-CAWI, su un campione di 1.020 cittadini maggiorenni, rappresentativo dell'universo degli elettori italiani.